Aggiornato all'8 novembre 2026
Ogni autunno arriva la manovra e ogni autunno la stessa domanda: cosa cambia per noi mamme? Quest'anno le novità sono parecchie, e alcune riguardano proprio chi aspetta un bimbo o l'ha appena avuto. Abbiamo letto per te il testo del disegno di legge di Bilancio 2027 e te lo raccontiamo senza giri di parole: cosa prevede, a chi spetta e cosa puoi fare già adesso.
Prima di tutto: è ancora una proposta. Il disegno di legge è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026 e ora è all'esame del Parlamento, che deve approvarlo entro fine anno. Nel frattempo importi e regole possono cambiare. Aggiorneremo questo articolo quando il testo sarà definitivo e quando l'INPS spiegherà come fare domanda.
Il bonus mamme sale a 100 euro al mese e diventa stabile
È la novità più attesa. Dal 2027 il bonus per le mamme che lavorano passa a 100 euro al mese, cioè fino a 1.200 euro l'anno, e non è più una misura da rinnovare ogni dodici mesi: diventa permanente.
Chi lo può avere? Le mamme lavoratrici con almeno due figli e un reddito da lavoro fino a 40.000 euro l'anno. Vale sia per le dipendenti, del pubblico o del privato, sia per le autonome: quelle iscritte alle gestioni INPS, alla Gestione separata o a una cassa professionale. Restano fuori, purtroppo, le lavoratrici domestiche (colf e badanti).
Fino a quando? Dipende da quanti figli hai:
con due figli, il bonus spetta fino al mese in cui il secondo compie 10 anni;
con tre o più figli, fino al mese in cui il più piccolo compie 18 anni.
Come funziona? Si chiede all'INPS con una domanda, ed è l'INPS a pagarlo ogni tre mesi. I 100 euro spettano per ogni mese in cui lavori, anche se lavori solo una parte del mese. Sono esentasse, non ci si pagano contributi e non contano per l'ISEE, quindi non ti abbassano l'assegno unico.
Cosa cambia rispetto a oggi
Il bonus mamme non è nuovo: nel 2025 valeva 40 euro al mese, nel 2026 vale 60 euro al mese (fino a 720 euro l'anno). Con la manovra l'importo sale a 100 euro e la regola diventa fissa.
C'è un cambiamento importante per le mamme con tre o più figli assunte a tempo indeterminato. Oggi queste mamme non ricevono il bonus perché hanno un altro aiuto: non pagano la loro parte di contributi previdenziali, fino a 3.000 euro l'anno. Questo sconto però finisce il 31 dicembre 2026 e la manovra non lo rinnova. Dal 2027 anche loro passeranno al bonus da 100 euro al mese, se rispettano il limite di 40.000 euro di reddito. Per chi ha uno stipendio più alto lo sconto sui contributi poteva valere più di 1.200 euro l'anno, e chi supera i 40.000 euro di reddito resta senza bonus: vale la pena farsi due conti con il proprio consulente o con un patronato.
Congedo parentale: un mese in più pagato all'80%
Facciamo un attimo di ordine, perché i congedi si confondono facilmente.
Il congedo di maternità è quello obbligatorio: cinque mesi tra prima e dopo il parto, pagati all'80% dello stipendio. La manovra non lo cambia.
Il congedo parentale, invece, è quello facoltativo, che mamma e papà possono prendere dopo, mentre il bimbo cresce. Di solito è pagato al 30% dello stipendio, ma alcuni mesi, da usare entro i 6 anni del bambino, sono pagati all'80%. Oggi questi mesi sono tre. Con la manovra diventano:
4 mesi all'80% per il primo figlio;
5 mesi per il secondo figlio;
6 mesi dal terzo figlio in poi.
Questi mesi sono per la coppia, non per ciascun genitore: li potete dividere tra mamma e papà come preferite. La novità riguarda le lavoratrici e i lavoratori dipendenti che finiscono il congedo di maternità (o di paternità) dal 1° gennaio 2027 in poi.
Se aspetti un bimbo o è appena nato, fai questo piccolo calcolo: quando finisce la tua maternità? Se finisce nel 2027, la novità vale anche per te, una volta approvata la legge.
Mamme e papà autonomi: fino a 500 euro al mese per babysitter o nido
Per chi lavora in proprio arriva un aiuto nuovo, in via sperimentale per il 2027, 2028 e 2029. È un contributo fino a 500 euro al mese per un massimo di tre mesi, da usare per la babysitter o per pagare il nido e gli altri servizi per l'infanzia.
Lo possono chiedere mamme e papà autonomi iscritti alle gestioni INPS (per esempio artigiane, commercianti, coltivatrici dirette) o alla Gestione separata. Dal testo restano invece fuori le professioniste iscritte a una cassa propria, come avvocate o commercialiste.
Qualche dettaglio da tenere a mente:
si chiede al posto del congedo parentale, non in aggiunta;
si usa nei 11 mesi dopo la fine della maternità (o della paternità);
se mamma e papà sono entrambi autonomi, spetta a uno solo dei due;
i fondi sono limitati (15 milioni di euro l'anno) e le regole precise arriveranno con un decreto entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge.
"Valore nuovi nati": un salvadanaio per ogni bimbo nato dal 2027
Questa è una novità vera e propria. Per ogni bambino nato dal 1° gennaio 2027, entro tre mesi dalla nascita l'INPS apre un conto di risparmio intestato a lui, e lo Stato ci versa 100 euro l'anno fino ai 18 anni.
Anche la famiglia può contribuire: genitori, nonni, zii e altri parenti stretti possono fare versamenti, e su quanto versano fino a 1.000 euro l'anno si ha una detrazione del 19% nella dichiarazione dei redditi. I soldi li gestisce Cassa depositi e prestiti.
E a 18 anni? Il testo prevede che, su richiesta del ragazzo o della ragazza, la somma passi a un fondo pensione. Eventuali altri utilizzi saranno decisi da un decreto ministeriale che deve ancora essere scritto: per ora quindi non è detto che quei soldi si possano usare, per esempio, per l'università.
Lavoro: più vantaggi per le aziende che assumono una mamma
Se stai cercando lavoro o pensi di cambiarlo, ci sono due novità che giocano a tuo favore:
le imprese che nel 2027 assumono a tempo indeterminato una lavoratrice madre potranno dedurre dalle tasse il costo del suo stipendio maggiorato dell'80%;
viene prorogato a tutto il 2027 il "bonus donne", lo sgravio contributivo per le aziende che assumono a tempo indeterminato donne in condizioni di svantaggio.
Le altre misure per le famiglie
Per le famiglie numerose, cioè con più di tre figli di cui almeno uno minorenne, dal 2027 l'INPS rimborsa il bollo di un'auto da 6 a 9 posti, a benzina o gasolio e fino a 133 kW, fino a 385,71 euro l'anno.
Il disegno di legge non contiene novità su assegno unico, bonus asilo nido e bonus nascita: per queste misure restano le regole attuali.
Cosa puoi fare già adesso
Hai almeno due figli e lavori? Non aspettare il 2027: c'è ancora il bonus mamme 2026 da 60 euro al mese. La domanda si fa all'INPS entro il 31 dicembre 2026 (entro il 31 gennaio 2027 se hai i requisiti solo da dicembre, per esempio perché il secondo bimbo nasce a dicembre). Puoi farla:
dal sito inps.it con SPID o CIE, nella sezione "Sostegni, Sussidi e Indennità" → "Per genitori" → "Nuovo Bonus mamme 2026";
chiamando il Contact Center INPS all'803.164 (gratis da rete fissa) o allo 06 164.164 da cellulare;
con l'aiuto di un patronato.
L'INPS paga le mensilità del 2026 tutte insieme, sul conto che indichi nella domanda. Attenzione: per il 2026 le mamme con tre o più figli non possono averlo nei mesi in cui hanno un contratto a tempo indeterminato.
Aspetti un bimbo? Segnati quando finirà la tua maternità: ti servirà per capire se rientri nel mese in più di congedo all'80%.
Per il bonus da 100 euro, il congedo e il salvadanaio bisogna aspettare la legge definitiva e le istruzioni dell'INPS. Diffida da chi chiede soldi o dati per "prenotare" un bonus: le domande si fanno solo all'INPS, da sola o tramite un patronato.
Noi teniamo d'occhio l'esame in Parlamento e aggiorneremo questo articolo appena ci sono novità.
Fonti: disegno di legge di Bilancio 2027 (testo trasmesso al Parlamento a fine ottobre 2026, articoli 42, 43, 57, 58, 59 e 60), relazione tecnica e relazione illustrativa; circolare INPS n. 106 del 16 ottobre 2026 e messaggio INPS n. 3343 del 20 ottobre 2026 sul bonus mamme 2026. Questo articolo ha scopo informativo: per la tua situazione personale rivolgiti all'INPS, a un patronato o a un consulente del lavoro.