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La notizia è appena di qualche giorno fa e ha scosso tutti genitori: un papà ha dimenticato di portare la figlia di un anno all’asilo ed è andato al lavoro, lasciando la piccola in auto fino al pomeriggio. Quando l’ha trovata era ormai troppo tardi. Una storia di disperazione che getta luce su un fenomeno che si chiama “amnesia dissociativa“: una specie di black out temporaneo della mente, provocato da stress e stanchezza. Per evitare tragedie come quella di Pisa la soluzione si chiama Remmy. Vediamo cos’è e come funziona.

Remmy è un dispositivo studiato per controllare il bambino nel seggiolino durante gli spostamenti in macchina ed è adattabile a qualunque modello di sistema di ritenuta. Si può usare dai 3 chili in su, quindi va bene per qualsiasi neonato. È molto semplice da utilizzare: basta collegarlo alla presa accendisigari dell’auto, mentre il sensore di presenza va posto tra la fodera e il seggiolino stresso.

A cosa serve Remmy. Le funzioni di questo strumento sono due, Alert e Reminder. Innanzitutto, con un segnale sonoro avverte se, durante la marcia, tuo figlio riesce a slacciarsi la cintura di sicurezza e a spostarsi dal seggiolino. In secondo luogo, nel momento in cui la macchina si spegne, ti ricorda se il bambino è ancora seduto nell’auto (Reminder), perché magari nel tragitto si è addormentato e tu non lo senti.

Ora è arrivata la nuova versione di Remmy, quella cioè per due seggiolini nella stessa auto. Risulta essere quindi molto utile per chi ha due bimbi piccoli che necessitano di un sistema di ritenuta. Questa versione è adatta alle macchine dotate del sistema “Start&Stop“, tipico delle ibride o delle elettriche che si spengono quando la vettura è ferma, ad esempio al semaforo.

Tra le novità anche il fatto che la presa accendisigari supplementare di Remmy è stata sostituita con una presa USB. In questo modo, non è necessario rimuovere il dispositivo quando si deve attaccare un navigatore saltellitare oppure il caricabatterie del cellulare. Remmy quindi può rimanere sempre collegato e così non rischi di dimenticarlo quando entri in macchina: basta farlo solo una volta al momento dell’installazione.

Remmy inoltre non può essere spento, ma solo “silenziato” temporaneamente ed è stato pensato per non creare falsi allarmi, anche se suona se si sposta dal suo alloggiamento. Il dispositivo ha una batteria interna che si ricarica ogni volta che il motore dell’auto viene acceso. L’idea di Remmy è venuta a due uomini italiani, colleghi di lavoro e genitori, particolarmente colpiti dai fatti di cronaca che riguardano bambini morti in macchina perché dimenticati dai loro genitori.