Seggiolini anti abbandono, verso la proroga delle multe

seggiolini anti abbandono
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Diciamolo pure. La notizia dell’obbligatorietà dei seggiolini anti abbandono è arrivata un po’ come un fulmine a ciel sereno. Per meglio dire, tutti sapevamo che sarebbe arrivato questo momento, ma non in modo così repentino. E per il “D-day”, giovedì 7 novembre, è scattato un po’ il panico, soprattutto per il fatto che non era stata permessa nessuna deroga per le sanzioni. Adesso però sull’onda delle proteste (in gran parte giustificate) pare che qualcosa si stia muovendo. 

Seggiolini anti abbandono, verso la moratoria per le sanzioni

Il succo delle proteste è uno: ok alla legge, ma dateci il tempo di adeguarci prima di partire con le multe e la decurtazione dei punti della patente. Un appello di tanti genitori che, insieme ad un po’ di confusione su quali dispositivi sono effettivamente validi, è stato accolto dal Pd e dal Movimento 5 Stelle. 

Le due forze politiche (alla prima appartiene Paola De Micheli, ministro per le Infrastrutture e i trasporti) hanno presentato due emendamenti al decreto fiscale per posticipare le sanzioni. In effetti, il ministro si era detto “aperto” a questa scelta. In particolare, il Pd propone di rinviare al 6 marzo 2020, mentre i grillini al 1° giugno. Gli emendamenti sono stati presentati in commissione Finanze alla Camera.

Seggiolini anti abbandono: la legge

La legge n.117 è stata approvata più di un anno fa, ma una serie di intoppi burocratici ne hanno ritardato l’entrata in vigore. Il testo definitivo, completo del decreto attuativo che mancava, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 23 ottobre. Passate due settimane, dal 7 novembre le regole vanno seguite. 

La normativa contiene delle modifiche all’articolo 172 del Codice della Strada e introduce l’obbligo di installare degli appositi dispositivi per scongiurare il pericolo di “dimenticare” i piccoli in macchina. L’obbligo vale per tutti i bambini fino ai 4 anni di età. Il regolamento di attuazione della legge spiega in dettaglio quali caratteristiche tecniche devono avere i seggiolini anti abbandono.

Seggiolini anti abbandono: le domande più frequenti

Il ministero per le Infrastrutture e i trasporti ha pubblicato le domande più frequenti sul tema dei dispositivi anti abbandono. Ve le proponiamo.

I DISPOSITIVI SONO IN VENDITA? 
Sì, i dispositivi sono già in commercio da alcuni mesi e sono reperibili on line e nei negozi specializzati in articoli per l’infanzia.

CHE CARATTERISTICHE DEVONO AVERE?
Non necessitano di omologazione ma devono essere accompagnati da un certificato di conformità rilasciato dal produttore (vedi QUI). Devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo senza bisogno che il conducente compia ulteriori azioni, devono dare un segnale di conferma di avvenuta attivazione. In caso di abbandono, devono attivarsi con segnali visivi e acustici o visivi e di vibrazione e i segnali devono essere percepibili o all’interno o all’esterno del veicolo. Inoltre è possibile che seggiolini e dispositivi anti abbandono siano collegati allo smartphone del genitore con una app o tramite Bluetooth per inviare notifiche.

A CHI BISOGNA RIVOLGERSI PER GLI INCENTIVI? 
Un decreto verrà pubblicato nei prossimi giorni con le modalità richieste per l’erogazione dell’incentivo. Il contributo sarà erogato direttamente alle famiglie dopo l’esibizione della ricevuta di pagamento, fino ad esaurimento delle risorse stanziate. Per questo è consigliabile tenere lo scontrino.

GLI INCENTIVI SONO SOLO PER GENITORI O ANCHE PER I NONNI CHE VANNO A PRENDERE I NIPOTI A SCUOLA? 
Gli incentivi sono legati al bambino, li riscuote il genitore.

QUALI SONO LE SANZIONI?
Le sanzioni sono quelle previste dalla Legge (la 117 del primo ottobre 2018 all’articolo 1) che ha modificato il Codice della strada (art. 172). Si tratta di multe dagli 83 ai 333 euro (che si riducono a 58 e 100 euro se si paga entro cinque giorni) con sottrazione di 5 punti dalla patente. Se si commettono due infrazioni in 2 anni scatta la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

DA QUANDO SARANNO MULTABILI I NON PROVVISTI DEL DISPOSITIVO?
Dal 7 novembre. Il governo sta lavorando per posticipare al primo marzo 2020 l’avvio delle multe per i non provvisti del dispositivo.

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