Seggiolini anti abbandono: niente obbligo dal 1° luglio 

seggiolini anti abbandono
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Era stata presentata come una novità rivoluzionaria, un provvedimento indispensabile per scongiurare il pericolo di dimenticare i neonati in macchina. Una maniera insomma per salvare delle piccole vite. Tanti annunci, una data, fondi stanziati per agevolare l’acquisto. E poi? Che fine ha fatto la normativa per i seggiolini anti abbandono? Paradossalmente è stata… abbandonata. Con la conseguenza che noi genitori non siamo più obbligati ad attrezzarci entro il 1° luglio 2019. Se tutto va bene, la legge entrerà in vigore verso la fine dell’anno. 

Seggiolini anti abbandono: la legge

Tutto è nato lo scorso anno. Dopo l’ennesimo drammatico caso in Italia di un neonato morto in macchina perché “dimenticato” sotto il sole da un genitore, il governo aveva deciso di intervenire. La soluzione sembrava quella di rendere obbligatorio l’uso di dispositivi anti abbandono in auto. Tutte le forze politiche si sono trovate d’accordo sulla bontà del provvedimento e si è arrivati alla legge 117/2018.

La legge, entrata in vigore alla fine di ottobre del 2018, ha imposto quindi l’obbligo di dotarsi di questo importante sistema salvavita in macchina. La data fissata era quella del 1° luglio 2019. Ma stando a quanto dice Altroconsumo, l’associazione dei consumatori, le cose non stanno più così e il rinvio è sicuro. 

Seggiolini anti abbandono: i motivi del rinvio 

Le legge 117/2018 non aveva definito le caratteristiche tecniche che devono avere i nuovi sistemi anti abbandono. Queste dovevano essere fissate da un decreto attuativo che andava fatto dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti entro 60 giorni dall’attuazione della legge, cioè entro il 27 dicembre 2018. Ma così non è stato. 

Seguendo la ricostruzione di Altroconsumo, il 21 gennaio 2019 è arrivata una bozza di testo, non un decreto vero e proprio. Questo testo è stato inviato al cosiddetto ufficio Tris, il sistema di informazione sulle regolamentazioni tecniche della Commissione europea. È il luogo dove viene controllata la conformità dei prodotti alle normative comunitarie. Avrebbe dovuto rimanervi fino al 22 aprile, ma è ancora lì. A causa di una proroga, ci resterà fino al 22 luglio. 

Sarà quindi pronto? Niente affatto. La palla poi passerà al Consiglio di Stato che dovrà dare parere positivo. Solo a quel punto potrà essere pubblicato. Da quel momento, trascorreranno 120 giorni perché le disposizioni di legge entrino in vigore. Facendo due calcoli, se ne parla non prima del 19 novembre. Ben oltre il termine del 1° luglio. 

Seggiolini anti abbandono: quali modelli esistono

La scelta può ricadere essenzialmente su due tipologie di prodotti: 

  • un sistema universale; 
  • un seggiolino integrato. 

Il sistema universale si può aggiungere ad un seggiolino auto già in uso. Immaginatelo come una sorta di cuscinetto che si mette sotto il seggiolino. È dotato di sensori che lanciano uno o più allarmi qualora il bambino venga lasciato seduto quando la macchina è già spenta. Il seggiolino integrato invece ha già in sé il dispositivo anti abbandono. Al momento, in Italia sono disponibili solo alcuni modelli Chicco e Cybex. 

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Seggiolini anti abbandono: quali sono i più sicuri

Il problema non è di poco conto. Considerato che il ministero non ha ancora fatto sapere quali sono le caratteristiche tecniche che questi seggiolini devono avere, risulta difficile dire quali sono i più sicuri. Anche le case produttrici si trovano in stand-by: non avrebbe senso produrre seggiolini che poi non rientrano nei parametri di sicurezza imposti dal ministero perché sarebbero “fuori legge”. 

Un’altra questione riguarda i sistemi universali. Hanno diversi vantaggi: si possono usare su qualsiasi seggiolino abbiamo, senza doverlo cambiare, e passare anche ai fratelli minori. Il problema è che non possono essere raccomandati dai produttori finché non c’è il decreto ministeriale. Teoricamente qualsiasi oggetto che non è parte integrante del seggiolino potrebbe renderlo meno sicuro e quindi le aziende non possono ancora sbilanciarsi. 

Come funzionano i seggiolini anti abbandono 

I principali meccanismi di funzionamento sono due, ma il principio è lo stesso: avvisare il conducente dell’auto che il bambino – silenzioso perché magari dorme – è rimasto seduto nel seggiolino quando la macchina è stata spenta. I sensori collocati direttamente sul seggiolino fanno scattare un allarme immediatamente, prima che il genitore scenda. Con questa modalità, l’abbandono è pressoché impossibile.

Altri sistemi invece sono collegati allo smartphone. Inviano cioè un messaggio di alert al telefono attraverso app o bluetooth. Ciò avviene però quando ci si è già allontanati dalla macchina. In questo caso, è molto importante il settaggio del telefono, la sua carica e la copertura di rete. 

Cos’è l’amnesia dissociativa 

Non possiamo immaginare neppure lontanamente cosa prova un papà o una mamma che perde il proprio bambino perché dimenticato in auto. In estate, l’abitacolo raggiunge temperature elevatissime nel giro di poco tempo. Una trappola per i piccoli. Oltre al dolore, spesso questi genitori – finiti loro malgrado su giornali e tv – vengono anche accusati di essere stati distratti perché “è impossibile scordarsi un bambino in auto”. E invece non è così. 

Si chiama amnesia dissociativa ed è un vero e proprio blackout della mente. Un “cortocircuito”, quasi sempre causato da un forte stress, che fa dimenticare anche le cose più semplici. È una perdita delle nozioni del tempo e del ricordo. La persona non è in grado di ricordare cos’è accaduto nell’arco di poche ore. 

Può succedere proprio quando non ce lo aspettiamo, come quando accompagniamo il bimbo al nido prima di andare al lavoro. Un gesto semplice, una routine quotidiana, che può trasformarsi in tragedia. Cosa fare quindi per evitarlo? Ad esempio, può essere utile tenere la borsa per il cambio del bambino sul sedile del passeggero, accanto alla propria. Servirà da “promemoria”. Oppure ci si può abituare a controllare tutti i sedili prima di scendere dalla macchina. 

E poi ricordarsi una cosa fondamentale: MAI lasciare un bambino da solo in macchina. Neanche per pochi minuti. 

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