Seggiolini anti abbandono, arriva il via libera all'obbligo

seggiolini anti abbandono
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Seggiolini anti abbandono, stavolta pare che siamo vicini al traguardo. Il ministro per le Infrastrutture e i trasporti, Paola De Micheli, ha firmato il decreto attuativo dell’articolo 172 del nuovo Codice della strada. Era l’ultimo passaggio che si aspettava per l’entrata in vigore della legge, un’attesa molto lunga se si considera che era stata approvata più di un anno fa. Ma ora possiamo cominciare ad organizzarci. 

Quando scatta l’obbligo per i seggiolini anti abbandono

La legge 117/2018 è stata fortemente voluta a seguito di uno degli ultimi casi di bambini morti dopo essere stati involontariamente lasciati dai genitori in macchina per svariate ore. Avrebbe dovuto entrare in vigore il primo luglio scorso, ma invece si è arrivati quasi alla fine dell’anno.

La legge prevede l’obbligo di utilizzare un seggiolino anti abbandono per tutti i bambini fino ai 4 anni d’età. Questo obbligo di installazione sarà operativo appena il decreto firmato ieri sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, cosa che avverrà nei prossimi giorni. 

Contestualmente alla pubblicazione, saranno specificate tutte le caratteristiche tecniche che dovranno avere questi dispositivi, considerati veri salvavita per i nostri cuccioli. Lo stress può giocare brutti scherzi anche ai genitori più attenti. 

Come funzionano i seggiolini anti abbandono 

I principali meccanismi di funzionamento sono due, ma hanno lo stesso obiettivo, che è quello di avvisare il conducente dell’auto che, quando spegne la macchina, il bambino è ancora nel seggiolino, magari perché sta dormendo. Il dispositivo è dotato di sensori che fanno scattare un allarme prima ancora che il genitore scenda dall’auto. 

Altri sistemi invece sono collegati allo smartphone. Inviano cioè un messaggio di alert al telefono attraverso app o bluetooth. Ciò avviene però quando ci si è già allontanati dalla macchina. In questo caso, è molto importante il settaggio del telefono, la sua carica e la copertura di rete. Se il telefono non funziona bene oppure se è scarico, il sistema potrebbe non funzionare bene. E questo è un guaio. 

Seggiolini anti abbandono: quale modello scegliere

La scelta può ricadere essenzialmente su due tipologie di prodotti: 

  • un sistema universale; 
  • un seggiolino integrato. 

Il sistema universale si può aggiungere ad un seggiolino auto già in uso. È una specie di cuscinetto che si mette sotto il seggiolino. È dotato di sensori che lanciano uno o più allarmi qualora il bambino venga lasciato seduto quando la macchina è spenta. Il seggiolino integrato invece ha già in sé il dispositivo anti abbandono. Al momento, in Italia sono disponibili solo alcuni modelli Chicco e Cybex. Probabilmente, con l’entrata in vigore della legge 117, ne saranno messi in commercio altri. 

In ogni caso, se avete in programma questo acquisto, aspettate di capire quali sono le caratteristiche tecniche richieste dalla legge. Le case produttrici sicuramente si staranno attrezzando a dovere, ma meglio attendere per evitare di fare un acquisto errato. 

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Seggiolini anti abbandono: costi

Il prezzo dei seggiolini col sistema integrato sono leggermente più elevati di uno tradizionale. I dispositivi universali, quelli da inserire sotto il classico seggiolino, variano dai 60 ai 100 euro. Il governo sta cercando soluzioni per per cercare di alleggerire le famiglie da questo costo. 

“In considerazione dell’importanza di questi dispositivi volti a scongiurare eventi tragici come quelli accaduti negli ultimi anni – scrive il ministro in una nota – sono allo studio modalità per attuare l’agevolazione fiscale prevista per favorirne l’acquisto ed incrementare le relative risorse”. Per sapere a quanto ammonterà questo sconto si dovrà aspettare ancora.

L’iter della legge sui seggiolini anti abbandono

Secondo le previsioni iniziali, assolutamente ottimistiche, la legge 117/2018 avrebbe dovuto essere applicata nel nostro Paese già durante l’estate. Ma le cose sono andate diversamente. E qui scappa una riflessione. 

Se l’entrata in vigore della legge fosse stata rispettata, oggi forse Leonardo, il piccolo di neanche due anni morto a Catania a settembre perché lasciato in auto sotto il sole dal papà, sarebbe ancora vivo. Soprattutto non ci sarebbe un padre straziato da questo dolore così forte e ingestibile. Forse chiederselo è del tutto inutile, ma non si può restare indifferenti davanti a tali disgrazie. Tragedie causate non da una banale distrazione, ma da quella che viene chiamata amnesia dissociativa (ne abbiamo parlato QUI). È una cosa seria, non una leggerezza di un genitore, che sia chiaro.  

Causa del ritardo stato il “famoso” decreto di attuazione, proprio quello che è stato appena firmato. A dicembre del 2018 tutto veniva demandato proprio a questo decreto, che doveva definire le caratteristiche tecniche dei seggiolini. Il 21 gennaio 2109 il decreto viene inviato alla Commissione europea per l’approvazione, ma viene bocciato per una serie di incompatibilità con le norme europee e infine riscritto. 

Quindi si ricomincia: approvazione da parte del Parlamento italiano, via libera dell’Europa e del Consiglio di Stato (qualche giorno fa), fino al passaggio finale di ieri. La speranza di tutti è che non ci siano più vittime innocenti come Leonardo. 

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