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donna incinta soffre per il mal di schiena

Tra i disturbi più comuni in gravidanza senza dubbio c’è il mal di schiena. Si presenta più frequentemente dalla fine del secondo trimestre, ma ci sono donne che lo riferiscono già nelle prima settimane di gestazione. Ma è una condizione normale? E cosa si può fare per alleviare il dolore? Si può in qualche modo prevenire? Il fisiatra Marco Di Gesù ci dà alcune interessanti risposte.

Dr. Marco Di Gesù

Dr. Marco Di Gesù

    Dottore Di Gesù, il mal di schiena in gravidanza spesso viene considerato "fisiologico". Ma è così? Tutte le donne ne soffrono?

    “Nessun dolore può essere definito ‘normale’ anche quando, come nel caso del mal di schiena in gravidanza, si tratta di un fenomeno molto frequente. Circa il 50-80% delle donne in gravidanza soffre di mal di schiena e la prevalenza maggiore si ha tra il quinto e il settimo mese. (Mogren IM, 2005) È fondamentale, prima di affrontare l’argomento, che però si ponga l’attenzione sulla diagnosi: ‘mal di schiena’ può essere il comune disturbo di cui parleremo in questa intervista, ma può essere anche una sofferenza renale, un disturbo urinario o, ben più gravi, sofferenze del feto o patologie tumorali. È per questo che, in prima battuta, in caso di dolore alla zona lombare, occorre rivolgersi a un medico”.

    Quali sono le cause del mal di schiena?

    “Generalmente il mal di schiena deriva dalle normali variazioni posturali che interessano la donna in gravidanza. Schematizzando: - il baricentro viene spostato in avanti e i muscoli lombari sono chiamati a uno sforzo maggiore (a cui spesso non sono preparati!). - La curva lombare (lordosi) si accentua. - I muscoli addominali vengono gradualmente stirati e hanno minore capacità di ‘bilanciare’ l’azione dei muscoli lombari nel tenere ‘salda’ la schiena. - I dischi intervertebrali sono sottoposti a un carico maggiore e hanno una maggiore probabilità di fuoriuscire dalla loro sede naturale formando un’ernia. - Le articolazioni sacroiliache sono sottoposte a un graduale e crescente stress. Esistono, tuttavia, anche dei fattori ormonali che possono condurre al mal di schiena (che spiegherebbe i mal di schiena che insorgono già al secondo mese di gravidanza, quando ancora le modifiche posturali sono appena iniziate) o fattori vascolari (spesso causa del mal di schiena che peggiora durante la notte). L’eccessiva sedentarietà si associa a un maggior rischio di mal di schiena. Così come svolgere mansioni lavorative ‘pesanti’ per la schiena. Ciò significa che entrambi gli estremi sono sconsigliabili in gravidanza. (Mogren IM, 2005). Nonostante quanto si possa immaginare il rischio di sviluppare mal di schiena non è direttamente correlato all’incremento di peso! Non tutti gli studi, infatti, concordano sul fatto che un’eccessiva crescita del peso corporeo in gravidanza sia correlato al mal di schiena”.

    Mal di schiena e sciatalgia: sono la stessa cosa?

    “No. Possiamo affermare che il ‘mal di schiena' è un dolore limitato alla regione lombare che può irradiarsi ai glutei (normalmente descritto come ‘un chiodo’ o ‘un morso’) e alla regione posteriore delle cosce. Il dolore non va mai oltre il ginocchio La ‘sciatalgia’ è un dolore che segue il decorso del nervo ischiatico (dalla regione lombare si irradia a gluteo, coscia, regione laterale della gamba e giunge fino all’alluce). La sciatalgia è 'una corda che tira’ l’intera gamba associata ad addormentamento e formicolio. Possono anche verificarsi crampi ai polpacci. Spesso è presente a una sola gamba, ma in gravidanza non è infrequente il coinvolgimento di entrambe le gambe”.

    Come si può prevenire questo disturbo? L'attività fisica può essere d'aiuto o piuttosto peggiora la situazione? Quale scegliere?

    “Il mal di schiena in gravidanza può, spesso ma non sempre, essere prevenuto. È fondamentale in tal senso valutare quali sono i fattori che predispongono al mal di schiena, le abitudini di vita e l’attività fisica svolta. Numerosi studi, già da parecchi anni, sottolineano l’importanza degli esercizi nel controllare e prevenire il mal di schiena in gravidanza. (Dumas GA, 1995) Un buon programma di esercizi prima della gravidanza e nelle prime settimane di gestazione può condurre a potenziare i muscoli lombari, addominali e del pavimento pelvico. Ciò consente un miglioramento delle posture mantenute e della capacità di sopportare il carico fisiologico del nascituro. Nel corso degli ultimi anni diverse strategie di allenamento afferenti al fitness sono state messe a punto per le donne in gravidanza e per il periodo post partum. Quale scegliere? Quella guidata da professionisti esperti ed aggiornati!”.

    Come ci si deve comportare con i farmaci in gravidanza?

    “Con assoluta moderazione e sempre e solo sotto consiglio medico! Soltanto alcuni farmaci possono essere utilizzati in gravidanza e si ricorre ad essi esclusivamente in caso di necessità. L’automedicazione è assolutamente sconsigliabile. Spesso si ricorre a sostanze ‘naturali’ che, in particolare se applicate localmente, possono lenire i disturbi. Occorre, pertanto, puntare l’attenzione verso altri rimedi che non siano farmacologici”.

    Quali le soluzioni per il mal di schiena?

    “I rimedi disponibili derivano, ovviamente, dalla definizione del mal di schiena che viene effettuata in sede di visita. In linea generale tra le opzioni terapeutiche di cui disponiamo vanno ricordati: - Trattamenti fisioterapici: alcune tecniche manuali, il calore e la TENS (la stimolazione elettrica nervosa transcutanea) possono dare buoni o ottimi risultati nella gestione del dolore. - Trattamenti farmacologici (vedi sopra). - Educazione al mantenimento di ‘posture corrette’. - Adozione di cinture lombari (solo in alcuni casi). - Esercizi! - Un percorso di esercizi a bassa intensità che sollecitino i movimenti del bacino e dei muscoli delle gambe può condurre a una riduzione del dolore. (Garshasbi A, 2005) - Alcune attività svolte in acqua riscaldata (idrochinesiterapia) possono essere, oltre che piacevoli, di gran sollievo per il mal di schiena. - Anche l’agopuntura ha dimostrato di essere utile nella gestione del mal di schiena senza comportare alcun rischio paziente e nascituro”.

    Quando è utile una visita con il fisiatra?

    “Di norma veniamo chiamati in causa nel periodo di massimo dolore, ma la maggiore utilità si ha rivolgendosi al fisiatra in via preventiva. È interessante notare che le donne che hanno riportato il mal di schiena in gravidanza hanno un’elevata probabilità di soffrirne nuovamente in successive gravidanze. (Mens JMA, 1996) La prevenzione, in tal caso, gioca un ruolo fondamentale. Il fisiatra può far diagnosi, indicare i giusti trattamenti, eseguirne alcuni (terapia manuale) e, non ultimo, dare preziosi consigli!”.