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nonni con in braccio i nipotini
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Si avvicina il 2 ottobre e con questa data la festa dei nonni, istituita a livello nazionale nel 2005 per “celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale”. La forza di questo ruolo nella costruzione di giorni sereni è quanto più mi affascina pensando a quello che in un futuro non troppo lontano, almeno spero, sarò anch’io: una super nonna.

Questi instancabili genitori non solo hanno sopportato i nostri capricci, le febbri, i cambiamenti della società e le ribellioni generazionali, ma continuano a regalare solidità al sangue del loro sangue senza mai aspettarsi nulla in cambio.

Così mi sembra doveroso, e divertente specie per i più piccoli, creare per la festa dei nonni degli oggetti unici con i quali dire grazie per la loro costante presenza. Si stima, in effetti, che i nonni sono una grande risorsa non solo emotivamente ma anche dal punto di vista economico. Sostengono o aiutano a sostenere i figli con le rispettive famiglie (trasferimenti di denaro, acquisti di beni necessari, etc) e svolgono con amore un lavoro che altrimenti dovrebbe essere pagato: fanno i babysitter.

Il minimo, quindi, è quello di onorare la loro figura con una festa nazionale. Del resto, sebbene con date diverse, è una ricorrenza dal carattere internazionale che trova le sue radici negli Stati Uniti già nel 1978, nelle idee di una super nonna – Marian McQuade – per la quale la relazione nonno-nipote era fondamentale ai fini educativi delle giovani generazioni.

Ma torniamo al fai-da-te. Per realizzare piccoli lavori fatti in casa servono: colori, cartoncini, colla, bastoncini di legno, molte foto di nonni e nipoti e un po’ di pazienza. Ai nonni piacerà di certo ricevere qualcosa con la “firma” delle cinque dita aperte dei nipotini. Basta non porre limiti alla fantasia e usare prodotti non tossici adatti anche ai bambini più piccoli e imprevedibili. E via: cornici, biglietti di auguri, poesie su cartoncini colorati, personaggi da colorare (scaricati e stampati da Internet).

Gli oggetti riciclati poi sono fantastici: con cucchiai di plastica, bottoni e coccarde si possono realizzare spille, segnalibri, pupazzi. Vasi “rivestiti” ad hoc o oggetti in ceramica (tazza e simili) possono essere arricchiti da foto e, se il tempo a disposizione è davvero poco, scegliendo delle presine o altri elementi in tessuto, il bimbo può timbrare la stoffa anche con i piedi! Vedrete: si divertirà un mondo e renderà felici i suoi nonni.

La data del 2 ottobre coincide, secondo la Chiesa cattolica, con il ricordo liturgico degli angeli custodi e chi, meglio dei nonni, può aspirare a tale ruolo? Ma al di là delle coincidenze temporali e della realizzazione di un riconoscimento ufficiale, nella vita di tutti, anche nella mia vita, i nonni hanno fatto e fanno la differenza. Il fiore ufficiale per la festa dei nonni è il nontiscordardimé. Queste brevi righe sono un invito a non farlo mai.