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Large - arriva la nuova sez baby
papà in congedo paternità con neonato in braccio

Difficilmente un papà si perderebbe la nascita del proprio bambino. È un momento di emozione e gioia che ovviamente va condiviso. Senza dimenticare che il compagno può essere di aiuto in sala parto. Per venire incontro alle esigenze degli uomini italiani, anche per quest’anno il congedo di paternità obbligatorio sarà di due giorni, come per il 2016.

La novità era stata introdotta dal governo lo scorso anno: in precedenza il congedo di paternità era di un solo giorno. Un po’ pochino forse, tanto che i nostri politici hanno ben pensato di raddoppiarlo. E anche per il 2017, nella Legge di Stabilità, è prevista la stessa cosa.

Chi può chiedere il congedo di paternità obbligatorio

Il provvedimento riguarda esclusivamente i lavoratori dipendenti pubblici. Le regole per il settore privato sono chiaramente più flessibili.

Congedo di paternità obbligatorio e facoltativo

Ai due giorni di congedo di paternità obbligatorio, se ne possono aggiungere altrettanti di congedo facoltativo da utilizzare in alternativa all’astensione obbligatoria della mamma. Questo significa che lei deve rinunciare a due giorni della sua maternità per “regalarli” al partner. Questa opportunità era già prevista prima del 2016.

Come usare il congedo di paternità obbligatorio

Si può usufruire del congedo di paternità obbligatorio in occasione della nascita del proprio bambino o entro e non oltre il quinto mese del bambino. Ne hanno diritto anche i genitori affidatari o adottivi e i due giorni possono non essere continuativi.

Retribuzione in caso di congedo di paternità

I papà in congedo hanno diritto al 100% della loro retribuzione. Questo vale sia per i due giorni obbligatori che per quelli facoltativi. L’indennità è a carico dell’Inps, ma può essere anticipata in busta paga dal datore di lavoro.

Come richiedere il congedo di paternità

Se è il datore di lavoro ad anticipare l’indennità, gli si deve presentare una richiesta scritta in cui vanno specificate le date in cui si intende fruire del congedo, con un anticipo di almeno 15 giorni. Se si vogliono sfruttare quei giorni per la nascita del bimbo, bisogna specificare la data presunta del parto.

Se invece l’indennità viene corrisposta direttamente dall’Inps, la domanda va presentata all’istituto previdenziale attraverso i servizi telematici, compilando il modulo attraverso il portale www.inps.it (si deve essere dotati di un Pin di accesso) oppure tramite il Contact center 803166 oppure 06164164. È inoltre possibile rivolgersi ai patronati.