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Non se ne parla da un po’ di tempo, ma la normativa sui seggiolini anti abbandono è ovviamente sempre in vigore. Eppure capita che le mamme abbiano ancora dei dubbi sul loro impiego. Ad esempio si chiedono se è obbligatorio anche per l’ovetto, quindi per uscire dall’ospedale. La risposta è chiaramente sì. Altre invece si domandano se, in caso di più figli, occorre un dispositivo anti abbandono per ogni bimbo. E anche in questo caso la risposta è uguale: certamente sì. 

Facciamo un po’ di chiarezza e riassumiamo le regole principali per un utilizzo corretto e soprattutto sicuro.

Seggiolini anti abbandono: cosa dice la legge 

Dal 6 marzo scorso sono entrate in vigore le sanzioni per chi trasporta in auto bambini al di sotto dei 4 anni senza un apposito seggiolino o un dispositivo anti abbandono. Dopo un iter un po’ travagliato, la legge è entrata in vigore per evitare il pericolo di “dimenticare” i figli in macchina quando si scende, cosa che, in un passato neanche troppo lontano, ha causato tragedie terribili. In realtà, i bimbi non si dimenticano. È colpa del cervello che, a causa dello stress cui siamo sottoposti ogni giorno, a volte va in “corto circuito”, facendo perdere la cognizione della realtà.

Dopo i fatti di cronaca, si è deciso di correre ai ripari stabilendo l’obbligatorietà di questi sistemi che, in vario modo, avvisano chi scende dalla macchina che il bambino è rimasto a bordo. Le sanzioni per chi non si adegua vanno da 83 a 333 euro di multa, oltre alla decurtazione di 5 punti della patente.

Bonus seggiolino: che cos’è

Il Bonus seggiolino è un contributo di 30 euro del ministero dei Trasporti per sostenere, almeno in parte, l’acquisto da parte dei genitori dei seggiolini anti abbandono o dei dispositivi che si possono mettere sotto quelli che già si posseggono. Per ottenere il Bonus ci si deve registrare sulla piattaforma www.bonuseggiolino.it. Usando le credenziali Spid, si riceve un buono spesa elettronico fino a un massimo di 30 euro. Per acquisti fatti prima del 20 febbraio, si può richiedere un rimborso. 

I buoni possono essere utilizzati in migliaia di negozi sparsi su tutto il territorio nazionale (basta cliccare sulla sezione “Dove usare i buoni” della piattaforma che abbiamo citato sopra).

Bonus seggiolino: quando chiederlo 

La richiesta di rimborso va effettuata a partire da 48 ore dopo la ricezione dell’ordine e, in ogni caso, entro il termine di validità del proprio buono, verificabile sul sito www.bonuseggiolino.it. I buoni generati e non utilizzati entro 30 giorni dall’emissione sono annullati. 

Bonus seggiolino: a chi spetta

Il contributo o il rimborso può essere richiesto da uno dei due genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale su un minore che non abbia compiuto 4 anni. Si può ottenere un solo Bonus per bambino. 

Dispositivi anti abbandono: come scegliere quelli giusti

Non tutti i seggiolini o i dispositivi sono a norma di legge perché non rispondono alle caratteristiche tecniche descritte nel decreto ministeriale del 2 ottobre 2019, n. 122.