Bonus per la famiglia, ecco quali saranno nel 2019

Bonus per le famiglie
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La legge di bilancio, approvata sul filo di lana il 30 dicembre scorso, era molto attesa. E non solo dagli economisti, ma anche da tanti papà e tante mamme. Sì perché i Bonus per la famiglia costituiscono un sostegno importante – anche se non estremamente cospicuo – per molti di noi e, fortunatamente, anche quest’anno sono stati riconfermati.

Sul fronte dei Bonus per la famiglia, il 2019 porta con sé conferme e novità. Alcune di queste ultime riguardano ad esempio il congedo di paternità e quello di maternità. Ma vediamo uno per uno i Bonus in arrivo e tutto quello che può interessare i genitori italiani.

Bonus Mamme domani

La prima riconferma è quella del Bonus mamme domani, il cosiddetto “premio alla nascita” di 800 euro che lo Stato riserva a tutte le neo mamme, indipendentemente dal loro reddito. Se si tratta di una gravidanza gemellare il bonus sale a 1.600 euro, perché è calcolato sulla base del numero di figli. La domanda può essere presentata per via telematica dopo la fine del settimo mese di gravidanza oppure entro un anno dal parto. Questo sostegno viene dato anche a chi adotta o ha in affido preadottivo un bambino. La cifra viene corrisposta dall’Inps. Potete trovare QUI tutti i dettagli. 

Bonus bebè

Uno dei Bonus per la famiglia più attesi è il cosiddetto bonus Bebè, erogato per un anno dalla nascita o dall’adozione di di un bimbo. In un primo momento sembrava che sarebbe stato tagliato dalla manovra finanziaria, ma così non è stato. E anzi ci sono delle novità molto positive: la principale è l’aumento del 20% del contributo totale a partire dal secondogenito. Ciò significa che, dal secondo bambino in poi, il contributo viene aumentato. Il Bonus bebè dipende dal reddito: se l’Isee è inferiore a 7 mila euro, l’assegno mensile sarà di 160 euro (1.920 euro all’anno), se l’Isee è tra i 7 mila e i 25 mila euro, spetterà un contributo di 80 euro al mese (960 annui). La richiesta deve essere presentata sempre all’Inps entro 90 giorni dalla nascita del neonato oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare, a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.

Bonus asilo nido

Il Bonus asilo nido è un contributo economico che lo Stato riconosce dal 2016 ai genitori di bambini e bambine sotto i tre anni che vanno al nido. La somma erogata può essere spesa per l’iscrizione e la retta degli asili sia pubblici che privati. Quest’anno il Bonus sarà più ricco, passando da 1.000 a 1.500 euro all’anno. È l’Inps che lo eroga dopo la presentazione della domanda. Il totale di 1.500 euro viene diviso per 11 mensilità. È uno dei bonus per la famiglia indipendenti dal reddito, quindi ne può beneficiare chiunque ne faccia richiesta.

Terreni alle famiglie numerose 

La proposta aveva fatto un po’ sorridere, ma ora entra ufficialmente in vigore come tutti gli altri Bonus per la famiglia. Saranno assegnate a titolo gratuito quote di terreni agricoli a favore delle famiglie con tre o più figli. La condizione è che uno di questi sia nato nel 2019, nel 2020 o nel 2021. Le famiglie potranno richiedere un mutuo fino a 200.000 euro, senza interessi, per l’acquisto della prima casa in prossimità del terreno assegnato.

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Carta famiglia riconfermata

Anche questa misura è destinata alle famiglie numerose. Sono stati stanziati fondi per un milione di euro. La Carta famiglia prevede sconti sull’acquisto di beni o servizi per famiglie con almeno tre figli conviventi di età non superiore a 26 anni. La proroga ha però escluso le famiglie straniere residenti in Italia.

 Agevolazioni per l’acquisto dei seggiolini anti abbandono

Il ministro per i Trasporti lo aveva annunciato già parecchi mesi fa e la “promessa” è stata mantenuta. Nella legge di stabilità è stato inserito anche un fondo da un milione di euro per tutto il 2019 per l’attuazione della legge sui seggiolini auto con il sistema di anti-abbandono, che diventano obbligatori dal 1° luglio del prossimo anno. Il fondo verrà usato per garantire sconti ai genitori per l’acquisto dei nuovi seggiolini, che hanno un particolare dispositivo che suona se si scende dalla macchina lasciando il bambino sul seggiolino.

Congedo di paternità

Oltre ai Bonus per la famiglia, un altro cambiamento riguarda il congedo di paternità, che passa da 4 a 5 giorni, per i neo papà che ne facciano richiesta all’Inps.

Congedo di maternità

Da quest’anno la futura mamma potrà lavorare sino al nono mese di gravidanza, in modo da beneficiare dell’intero congedo di maternità dopo la nascita del piccolo. In questo modo, si avranno a disposizione 5 mesi interi per occuparsi del neonato, invece delle due classiche alternative: 2 mesi prima del parto e 3 dopo, oppure 1 mese prima e 4 dopo. Per poter lavorare fino al nono mese di gravidanza è necessario il via libera del proprio medico. Trovate un articolo più dettagliato QUI.

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