Bonus baby sitter, sì anche ai nonni

Bonus baby sitter
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Dopo tanti giorni di dubbi e perplessità, il chiarimento – tanto atteso – è finalmente arrivato. Il Bonus baby sitter, istituito con il Decreto Cura Italia per sostenere le famiglie dopo la fase di emergenza coronavirus, può essere utilizzato anche per i nonni e qualunque altro familiare. Ad una sola condizione: non devono essere conviventi di chi ne fa richiesta. È stata l’Inps a definire tutti i dettagli e ora li vediamo con precisione. 

Cos’è il Bonus baby sitter 

Si tratta di una forma di sostegno economico che lo Stato ha deciso di mettere a disposizione delle famiglie per far fronte, anche se solo in parte, alle spese per servizi di baby sitting. Il beneficio è valido dal 5 marzo al 31 luglio ed è alternativo ad altri sussidi, come il congedo parentale o i fondi per i centri estivi.

Chi può richiedere il Bonus baby sitter

I Bonus baby sitter e per l’iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia possono essere richiesti per figli che, al 5 marzo 2020, non abbiano ancora compiuto 12 anni. Il limite di età non c’è in caso di bimbi con disabilità gravi. Possono presentare domanda:

  • dipendenti del settore privato.
  • Iscritti in via esclusiva alla gestione separata.
  • Autonomi iscritti all’Inps.
  • Autonomi non iscritti all’Inps. 

Sono inoltre riconosciuti ai lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato, ovvero: 

  • medici.
  • Infermieri.
  • Tecnici di laboratorio biomedico.
  • Tecnici di radiologia medica
  • Operatori sociosanitari.

Infine può fare richiesta il personale dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza Covid-19. 

A quanto ammonta il Bonus e incompatibilità

Una famiglia può ricevere sino ad un massimo di 1.200 euro in voucher da spendere per servizi di baby sitting. Il sostegno arriva a 2.000 euro per chi lavora in ambito sanitario e per il personale dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico. In caso di più figli va presentata una diversa domanda per ciascuno di loro, ma in ogni caso la cifra sarà sempre la stessa (se si hanno due bambini, si percepiranno sempre 1.200 euro, non 2.400).

Nel conteggio va tenuto presente sia l’importo del Bonus eventualmente già utilizzato nella prima fase dell’emergenza, sia il congedo già richiesto e autorizzato nello stesso periodo. Ad esempio, se ad aprile una famiglia ha già ricevuto i primi 600 euro, potrà fare una nuova richiesta senza superare l’importo complessivo di 1.200 euro. 

Il Bonus baby sitter è alternativo al congedo pagato al 50% istituito sempre a causa del coronavirus. Se si è già fruito del congedo (massimo per 15 giorni), la richiesta del Bonus baby sitter verrà fatta per il periodo rimanente, sempre senza andare oltre la cifra totale. In più, non si può richiedere il Bonus se l’altro genitore è a sua volta in congedo Covid, disoccupato o non lavoratore, se percettore al momento della domanda di qualsiasi beneficio di sostegno al reddito per sospensione o cessazione dell’attività lavorativa, quale ad esempio, NASpI, cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga, ecc. 

Via libera ai parenti

Con la circolare n.73, l’Inps mette nero su bianco che le persone che convivono con il minore per cui si richiede il Bonus non possono prestare questo servizio. La circolare dice: “In caso di convivenza, i familiari sono esclusi dal novero dei soggetti ammessi a svolgere prestazioni di lavoro come baby sitting remunerate mediate il Bonus in argomento”.

Quindi, sì a nonni, zii e cugini purché non abitino sotto lo stesso tetto del bimbo. È quindi facilmente intuibile che anche un genitore non può beneficiare di questa misura. 

Erogazione del Bonus baby sitter 

L’erogazione del Bonus avviene attraverso il Libretto Famiglia. Sia il genitore che la persona che farà da tata al piccolo devono registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali sul sito dell’Inps (www.inps.it). Solo così si può effettuare l’appropriazione del bonus e la rendicontazione delle prestazioni (questa va fatta entro il 31 dicembre). Sul portale sono presenti alcuni tutorial che spiegano come fare.

Alternative al Bonus baby sitter

In alternativa al Bonus baby sitter, c’è anche la possibilità di scegliere, per una parte o per l’intero importo, una somma che verrà direttamente accreditata a chi ne fa richiesta per iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia, a quelli socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. 

Il bonus per l’iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia è erogato mediante accredito su conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata con IBAN o bonifico domiciliato presso Poste Italiane, secondo la scelta indicata all’atto della domanda.

Come presentare le domande 

L’accesso alla domanda online di bonus per servizi di baby-sitting/servizi integrativi per l’infanzia è disponibile nella homepage del sito www.inps.it al seguente indirizzo: sezione “Servizi online” > “Servizi per il cittadino” > autenticazione con una delle credenziali di seguito elencate > “Domanda di prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby- sitting”. 

Per poter presentare la domanda, il richiedente dovrà autenticarsi ai servizi INPS. Pertanto, dovrà essere in possesso di una delle seguenti credenziali: 

  • PIN ordinario o dispositivo rilasciato dall’INPS; 
  • SPID di livello 2 o superiore; 
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE); 
  • Carta nazionale dei servizi (CNS). 

Per coloro che non sono in possesso di nessuna di queste credenziali, è possibile:

  • richiedere il PIN all’Inps attraverso i seguenti canali: sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”; Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile); 
  • richiedere una credenziale SPID, anche con riconoscimento a distanza via webcam, attraverso uno degli Identity Provider accreditati (vd www.spid.gov.it).
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