Sesso in gravidanza: i rapporti sono sempre permessi?

sesso in gravidanza
article_banner – 13@2x

Eccolo qua uno degli argomenti più spinosi. Sì perché ancora per moltissime donne (e gli uomini sono anche di più) il sesso in gravidanza è ancora un tabù, qualcosa che proprio non fa parte dei nove mesi di attesa. Niente di più sbagliato. Perché a parte alcune situazioni in cui i rapporti sono sconsigliati o addirittura vietati, l’intimità non andrebbe mai persa. Anzi, la gravidanza va vista come un’occasione per provare qualcosa di nuovo.

Le statistiche sono un po’ impietose. Pare che il 50 per cento delle coppie durante la gravidanza smetta di fare l’amore e per tante ragioni. La prima è la paura (comune a entrambi) di poter far male al bambino. Lo vogliamo sfatare questo mito una volta per tutte? La possibilità che il sesso in gravidanza danneggi il feto è praticamente nulla: il pene non arriva certo a fargli male!

Un altro problema potrebbero essere i sintomi legati alla gestazione. Certo, lo capiamo benissimo che se siete in preda alla nausea il sesso è il vostro ultimo pensiero. Oppure se avete la sciatalgia perché la pancia è pesante la sola idea di un rapporto vi fa venire da piangere. E che dire del seno dolente anche solo se lo sfiorate? Il campionario dei disturbi è ampio e variegato, ma cercate di renderlo il meno invalidante possibile.

Le 40 settimane non sono tutte uguali e, a meno che non siate proprio perseguitate dalla sfortuna, ci saranno delle giornate in cui vi sentite meglio e potete dedicarvi ad un po’ di sano e benefico sesso.

Vediamo però prima di tutto quando i rapporti non sono consigliati. In genere, il ginecologo potrebbe proibirli in caso di minaccia d’aborto o precedenti aborti spontanei, placenta previa, esperienza di parti prematuri oppure se il collo dell’utero è accorciato o dilatato, se ci sono perdite di sangue o di liquido amniotico, infezioni in corso in uno dei due partner.

Se non avete nessuno di questi problemi, semaforo verde al sesso in gravidanza!

article_banner – 11@2x

I rapporti sessuali andrebbero continuati per tutti i nove mesi, innanzitutto per non affievolire il legame con il vostro compagno e anche perché danno sensazioni piacevoli che possono arrivare anche al bambino. I muscoli pelvici ricevono più sangue e quindi la placenta è più ossigenata e le contrazioni dell’orgasmo rafforzano la muscolatura dell’utero, che così si prepara al travaglio.

Inoltre, a fine gravidanza il sesso è un modo naturale per provare a far partire il travaglio: lo sperma infatti contiene prostaglandine, sostanze che possono provocare le contrazioni.

Ovviamente l’intimità cambia nel corso della gestazione. Nel primo trimestre, i cambiamenti che subisce il vostro corpo e la tempesta ormonale cui siete sottoposte potrebbero causare un fisiologico calo del desiderio sessuale. O comunque potreste anche sentirvi completamente disinteressate dal sesso, prese come siete dalla novità della gravidanza.

Il secondo trimestre è quello in genere in cui si sta fisicamente meglio, la stanchezza e la sonnolenza si riducono e aumenta anche la voglia di fare l’amore col partner. Questo è di certo il periodo migliore per il sesso in gravidanza, anche se il volume della pancia aumenta.

Nel terzo trimestre sarete all’opera con la gestione del pancione, che renderà più difficili alcune posizioni e potrebbe anche farvi sentire meno desiderabili dal partner (“Come fa a fare sesso con una balena?!”). Potreste anche avere mal di schiena. Beh, forse è il momento giusto per dedicarsi a coccole e attenzioni diverse. Le acrobazie a letto possono aspettare ancora qualche settimana.

L’aspetto importante è riuscire a star bene con il futuro papà. Cercate insieme le posizioni migliori, che non vi provochino fastidi o addirittura dolore, senza vergognapudore. Vedrete che capirà i vostri disagi e riuscirete a vivere con soddisfazione il sesso in gravidanza.

article_banner – 13@2x
17 I like it
0 I don't like it