Pianto dei neonati, ecco le 6 regole "previeni-lacrime"

pianto dei neonati

Il pianto dei neonati è una di quelle cose in grado di mandare in tilt anche le mamme dotate di super self control, soprattutto quando è inconsolabile. Quei lacrimoni che rotolano sulle guanciotte ci creano un miscuglio di sensazioni che talvolta gettano nel panico: che avrà il mio bambino? Perché non si calma? Ma è normale che diventi tutto rosso e quasi non respiri?

Lo sappiamo: interpretare il pianto dei neonati può non essere facile (ne avevamo parlato QUI). Eppure, a ben pensarci, i motivi delle crisi non sono poi molti: fame, sonno, pannolino sporco, caldo, mal di pancia o qualche altro malessere, solitudine.

Ma non c’è solo questo: anche una routine che improvvisamente viene scombinata può scatenare il pianto dei neonati. Rispettare i loro ritmi e le loro esigenze è un passaggio fondamentale per garantire ai piccoli tranquillità e serenità.

Ecco quindi le 6 regoleprevieni-lacrime” da tener presente.

1- Quando il bambino ha una necessità impellente (come ad esempio la fame), aspettare più del dovuto lo renderà nervosissimo. Se è ora di pappa, evitate quindi di preparare il bagnetto o di cambiare il pannolino (ovviamente se non è proprio necessario), a meno che non vogliate trovarvi alle prese con un pianto esasperato e difficile da calmare.

2- Il sonno dei bambini è faccenda assai complessa. Spesso, i più piccoli hanno difficoltà a passare dal dormiveglia al sonno profondo. Modificare l’ambiente che lo circonda (ad esempio, spostando la carrozzina in un’altra stanza) proprio in questo momento di “passaggio” può essere un errore: il neonato si distrae, fa più fatica a passare al sonno profondo e questo disagio può esplodere in un pianto. E vi tocca ricominciare.

3- Sempre a proposito di sonno: se dovete uscire e pensate di portare il piccolo con voi nella carrozzina, uscite prima che si addormenti oppure quando è già nella fase di sonno profondo.

4- Alcuni neonati sono molto disturbati dal vento: se durante una passeggiata scatta il pianto disperato, la causa potrebbe proprio essere questa. Se vostro figlio è particolarmente sensibile a questa condizione atmosferica, forse conviene evitare di passeggiare in giornate ventose (una regola che, in realtà dovrebbe essere valida sempre, non solo per scongiurare il pianto dei neonati).

5- Le sensazioni di freddo e di duro disturbano molto i neonati: assicuratevi quindi che tutte le superfici su cui lo adagiate (culla, carrozzina, fasciatoio, box e così via) siano calde e morbide. Potete posarvi sopra un asciugamano di spugna o, in inverno, un panno di flanella. Anche il caldofastidio, ma penso che nessuna di voi metterebbe suo figlio a “rosolare” sotto il sole di mezzogiorno

6- Anche i neonati si annoiano, sapete? E si sentono soli. Non è perché sono così piccoli che non conoscono queste emozioni. Quindi, il vostro cucciolo potrebbe scoppiare a piangere se vi allontanate, ad esempio per una doccia, e in casa non c’è nessuno che possa occuparsi di lui. Dategli quindi qualcosa che possa intrattenerlo. Un’idea? Mettete nella carrozzina delle immagini o dei disegni in bianco e nero che possa osservare in vostra assenza. Ricordate però che non riesce a vedere i dettagli degli oggetti a più di 25 cm di distanza. I disegni lo terranno occupato per un po’ evitando piagnucolii o veri e propri pianti. E voi riuscirete almeno a fare la doccia (magari rimandate lo shampoo…).

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