Occhi dei bimbi, quando fare la prima visita oculistica

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Se nei primi mesi di vita le principali domande e curiosità che riguardano gli occhi dei neonati sono sul colore definitivo che assumeranno e su quanto e cosa vedono i piccoli, dai sei mesi in poi è necessario che i genitori inizino a pensare a valutazioni puntuali sulla vista da parte di specialisti. Il primo controllo, in assenza di indicazioni precise da parte del pediatra, è previsto di norma a un anno e serve principalmente per individuare alcune patologie che, se prese in tempo, possono essere curate, corrette e risolte. Vediamo le principali.

Nella prima visita, a un anno appunto, l’oculista indaga eventuali anomalie anatomiche o alterazioni della motilità oculare e della trasparenza di cornea e cristallino (mezzi diottrici), quindi il movimento coordinato dei bulbi e i difetti visivi. Nell’ultima categoria i più classici sono la miopia, l’astigmatismo e l’ipermetropia. Per questi si ricorrerà all’uso di occhiali. 

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C’è poi lo strabismo, cioè la deviazione di uno o entrambi gli occhi rispetto alla norma. Fino ai sei mesi lo strabismo è considerato normale, ma se persiste oltre questa fase deve essere corretto, con lenti, con un intervento chirurgico, con l’occlusione dell’occhio dominante o di quello dritto. Se questo difetto si cura in tempo può essere corretto del tutto.

Altra patologia è l’ambliopia, detta anche “occhio pigro“: la riduzione visiva di un occhio non legata a malattie organiche. Di solito interessa un solo occhio, ma può accadere che, in rari casi, coinvolga entrambi gli occhi. Le cause sono di solito lo strabismo, quando l’occhio storto diventa pigro perché il cervello non usa le immagini intercettate, oppure per un difetto di vista tra i due occhi. Intervenendo precocemente, entro i primi 10 anni di vita, si può guarire del tutto da questo difetto.  

Altre patologie degli occhi dei bambini sono le congiuntiviti, che possono avere diverse origini. La terapia è basata sulla somministrazione di colliri a base di antibiotici, mirati sul batterio responsabile dell’infiammazione, oppure di antistaminici, necessario quando la congiuntivite ha una causa allergica. Ci sono anche le cheratocongiuntiviti, più rare, la catarratta e il glaucoma infantile.

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