Mastite, come curarla per allattare senza problemi

mastite

Quando si parla di allattamento al seno si trattano tanti temi e uno di questi che tutte le mamme devono conoscere e saper riconoscere è la mastite. È importante sapere di cosa si tratta per poterla risolvere in breve tempo e senza dover ricorrere agli antibiotici continuando l’esperienza dell’allattamento nel modo più sereno possibile.

Ma cos’è la mastite? È un’infiammazione del seno causata di solito da un’infezione batterica, dovuta a Staphylococcus aureus o Staphylococcus epidermidis o ancora ad altri tipi di streptococco o all’ingorgo mammario. È fondamentale riconoscere i primi sintomi per riuscire a intervenire con i rimedi naturali che il più delle volte risolvono le cause della mastite velocemente.

La mamma che allatta, soprattutto in fase di avviamento, nelle prime settimane, potrebbe avvertire dolore (di solito si manifesta a un solo seno), arrossamento, gonfiore e calore. Nelle fasi successive potrebbe manifestarsi anche la febbre, che può superare i 38 gradi con sintomi simili all’influenza, accompagnati da stanchezza e spossatezza.

In molti casi questi sintomi dovuti alla mastite sono legati ai cosiddetti ingorghi, la stasi del latte, che si verificano perché i seni non vengono svuotati correttamente durante le poppate. È molto importante che la mamma sappia sin dall’inizio che il modo migliore per risolvere un problema di mastite è proprio continuare ad allattare, aumentando la frequenza delle poppate e cercando di far svuotare al neonato proprio il quadrante del seno che è dolorante, iniziando la poppata proprio dalla mammella interessata.

E altrettanto cruciale è sapere che il latte materno non risulta in alcun modo contaminato dall’infezione e quindi non ci sono pericoli nel continuare l’allattamento anche in presenza di una mastite. La mastite può essere causata anche dal passaggio di batteri comuni attraverso piccole ferite o ragadi sul capezzolo. Un altro motivo per cui insorge la mastite può essere l’uso di vestiti o reggiseni troppo stretti che potrebbero bloccare il normale flusso del latte causando l’ingorgo.

Ecco quindi i principali rimedi per guarire la mastite. Si va dai più casalinghi, come una borsa dell’acqua calda (ma non bollente) posizionata sulla parte gonfia o dolorante (che può aiutare a sciogliere l’accumulo dolcemente), un bagno o una doccia caldi, molto riposo, bere abbondantemente, evitare di comprimere il seno usando abiti comodi e, come detto, aumentare le poppate e usare anche un tiralatte o la spremitura manuale se necessario per svuotare il seno. Anche alcuni integratori, a base di bromelina e vitamine antiossidanti, possono darvi una buona mano.

Se si hanno dubbi, come spesso può capitare a una neo mamma alle prese con la bellissima arte dell’allattamento, si può consultare un’ostetrica, che in questi casi è la specialista più indicata: potrà dare consigli su nuove posizioni di allattamento (diverse e impensate) o controllare se il piccolo si attacca nel modo corretto.

Se i sintomi, però, persistono e la febbre sale ancora bisogna ricorrere agli antibiotici, chiedendo al proprio medico e al pediatra quelli più indicati. Il rischio, infatti, è che la mastite degeneri causando un vero e proprio ascesso nel seno che deve essere poi curato chirurgicamente.

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