Come liberare il naso chiuso nei neonati e nei bambini

naso chiuso
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Confessatelo: ogni volta che sentite che il vostro cucciolo ha il naso chiuso vi sentite male. E non perché probabilmente sta arrivando qualche malanno, ma perché già sapete cosa vi aspetta sul fasciatoio per liberarlo: pianti, strepiti e spericolati tentativi di fuga. Eliminare il muco però è importante, in modo particolare nei più piccini, che almeno fino ai 3 anni non sanno soffiare il naso. Insomma, sarà pure una specie di “tragedia“, ma non se ne può proprio fare a meno.

Il naso chiuso è fastidioso già per noi adulti, figuriamoci in un esserino di pochi mesi o settimane. Non fa dormire bene la notte (quando tra l’altro la sensazione di costipazione aumenta), rende difficoltoso l’allattamento e innervosisce i nostri bimbi. Il muco però non va fatto ristagnare perché può provocare problemi più seri di un banale raffreddore. Ad esempio, se finisce nel canale uditivo può scatenare una bella otite. Dolorosa e più difficile da curare.

Tanto vale quindi armarsi di santa pazienza e autocontrollo e cercare di liberare questo benedetto naso chiuso. Vediamo come.

I lavaggi nasali sono il metodo più comune e semplice, anche se forse più odiato dai piccini. Si può utilizzare della soluzione fisiologica, ma l’ideale sarebbe riscaldarla un pochino: bastano 37 gradi di temperatura per ammazzare virus e batteri che si annidano nel naso. Usate una comune siringa (ovviamente senza ago!!), ma evitate di lasciarla “appesa” nella bottiglia di fisiologica perché questo è il modo migliore per favorire la proliferazione dei batteri. In commercio, ci sono però anche diversi tipi di fialette monouso o di spray.

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E veniamo al dunque. Mettete il piccolino su un lato e irrorate una narice per volta, fin quando vi accorgete che il nasino si è liberato e che il liquido esce dall’altra parte. Probabilmente vostro figlio starà strillando come un matto, ma voi andate avanti. Ripetetevi come un mantra che “lo state facendo per lui”.

Vanno benissimo anche gli spray nasali che, nella maggior parte dei casi, sono a base di acqua marina cui vengono aggiunte altre sostanze che possono aiutare a “disgorgare” il naso, tipo l’acido ialuronico. Chiedete però al vostro pediatra quale scegliere, in particolare se deve essere una soluzione ipertonica o ipotonica (la differenza consiste nella quantità di sali contenuta).

Per liberare il naso chiuso nei più grandicelli si può provare un dispositivo che si collega ai normali apparecchi per l’aerosol. È una specie di ampolla che nebulizza la soluzione fisiologica in particelle piccolissime che arrivano con delicatezza e in profondità nelle fosse nasali. Quando necessario, può anche essere usato con farmaci prescritti dal medico. Rispetto al tradizionale aerosol ha il vantaggio di essere più veloce.

Un altro sistema é costituito dagli aspiratori nasali che consentono di eliminare le secrezioni nasali, appunto aspirandole. Sono dotate di tutti gli accessori per regolare l’intensità dell’aspirazione. Ci sono anche quelle manuali, in cui siete voi ad aspirare da un beccuccio il muco (tranquille: non c’è pericolo che vi arrivi in bocca!).

Gli aspiratori sono molto efficaci, ma i piccini non sempre li amano. Una cosa però è certa: meglio farlo urlare 5 minuti e liberare il naso chiuso che andare incontro alle complicanze del raffreddore!

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