Bonus seggiolino anti abbandono, governo al lavoro

bonus seggiolino anti abbandono
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Dopo le nuove regole sui seggiolini introdotte nel 2018, che hanno in parte rivoluzionato le misure e le tipologie delle sedute da auto per le varie fasce di età, adesso nel settore del trasporto in macchina per i piccoli e piccolissimi arriva un’altra novità. In seguito all’approvazione del disegno di legge che introduce l’obbligo di seggiolini anti abbandono per i bambini fino a quattro anni, si attende che venga messa nero su bianco la strategia di agevolazione per i genitori che dovranno aggiornare i loro seggiolini per non incorrere in multe salatissime. Si parla già di un bonus seggiolino anti abbandono, una facilitazione per l’acquisto per poter essere in regola da gennaio 2019, quando la legge entrerà pienamente in vigore.

Il bonus seggiolino anti abbandono, previsto all’articolo 3, dovrà essere annunciato ufficialmente e inserito nella legge di bilancio 2019. C’è ancora incertezza, quindi, sull’entità dell’incentivo: si potrebbe trattare di contributo una tantum da 200 euro, una detrazione fiscale sulla dichiarazione dei redditi 2020 o c’è chi arriva a prevedere un rimborso totale per il nuovo seggiolino che potrà arrivare a costare anche 500 euro.

Secondo il testo approvato durante l’estate, mamme e papà dovranno mettersi in regola entro luglio 2019. Chi non avrà il seggiolino anti abbandono dopo quella data rischia conseguenze: da 81 a 326 euro di multa e anche la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi in caso di violazione ricorrente nell’arco di due anni.

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Ma come funziona esattamente il nuovo seggiolino? Analizzando i modelli già in commercio si capisce che per evitare che i bambini vengano dimenticati in auto, con le tragiche conseguenze purtroppo note, verrà impiegata una tecnologia che prevede dei sensori, dispositivi luminosi e app. Il seggiolino funzionerà grazie a dei sensori collegati allo smartphone tramite un’applicazione che attiverà due diversi allarmi in caso di emergenza, cioè se il bambino resta in macchina quando siamo già scesi. Il primo scatterà quando il telefono, quindi il genitore, si allontana dall’auto di qualche metro. In questo caso il cellulare inizierà a suonare come per una sveglia.

Se dopo il primo allarme il seggiolino rileverà ancora la presenza del bambino in auto, allora si attiverà il secondo livello con l’invio di un messaggio ai numeri di emergenza inseriti preventivamente sul profilo dell’utente. È previsto che si possa impostare anche la geolocalizzazione della macchina, per poter far arrivare i soccorsi il più velocemente possibile, se necessario. Esistono, infine, dei modelli che sono collegati anche ai finestrini dell’auto e consentono in automatico che i vetri si abbassino, consentendo un ricambio d’aria nell’abitacolo.

Per essere in ordine con la normativa fortemente voluta dall’attuale governo (il via libera è arrivato sia dalla Camera che dal Senato) c’è ancora un po’ di tempo. In questo periodo i tecnici continueranno a lavorare per capire in cosa consisterà il bonus seggiolino anti abbandono. In queste settimane il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lavorerà in stretta collaborazione con quello dell’Economia per trovare le adeguate coperture finanziarie, che probabilmente saranno inserite già nella prossima legge di Bilancio.

Se cliccate QUI potete vedere il video della campagna di sensibilizzazione del ministero dei Trasporti. Inoltre, QUI avevamo parlato dei seggiolini anti abbandono in modo più approfondito dopo il primo sì alla Camera.

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