Bonus per famiglie, ecco quali saranno nel 2018

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Buone notizie per le famiglie con figli o che accoglieranno dei piccoli nati nel 2018: nella Legge di bilancio approvata dal Parlamento qualche giorno fa sono stati confermati praticamente tutti i bonus e le agevolazioni approvati nel testo del 2017, con alcune modifiche. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Si parte del famoso “bonus bebè”: misura che corrisponde a 80 euro al mese per un totale di 960 euro all’anno per famiglie con un ISEE entro i 25.000 euro (il doppio per i nuclei familiari con questo indice pari al massimo a 7.000 euro). Qui però è stato inserito il cambiamento più importante delle misure a sostegno delle famiglie: il bonus infatti non potrà essere richiesto per i primi tre anni del neonato, ma soltanto per il primo anno.

La procedura è sempre la stessa e deve essere effettuata sul sito dell’Inps, dotandosi di un Pin personale, chiamando il numero verde (803 164 da rete fissa, 06 164164 da cellulare) o attraverso i patronati. Il bonus può essere richiesto da cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie con regolare permesso di soggiorno e viene corrisposto mensilmente fino al compimento di un anno di età del bambino.

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Un’altra importante misura confermata è quella del bonus chiamato “mamma domani” che sembrava in forse nella prima stesura del testo: il contributo una tantum di 800 euro per nascita, adozione o affidamento, sarà erogato dopo la presentazione della domanda sul sito dell’Inps che dovrà essere fatta al compimento del settimo mese di gravidanza o alla nascita/adozione/affidamento. È importante sottolineare, come fa l’Inps sul suo sito, che il bonus non è legato all’evento, ma al numero di bambini nati e quindi per i parti gemellari il contributo una tantum sale a 1.600 euro. Questa misura sarà applicata anche alle donne straniere.

Nella Finanziaria 2018 è stato prorogato anche il “bonus nido” che prevede agevolazioni per le famiglie con 1.000 euro da usare per il pagamento delle spese del nido. Questo bonus non ha limiti di reddito e quindi può essere richiesto sia da nuclei con basso reddito sia da quelle con redditi più alti.

Con la manovra sono state anche ampliate le detrazioni per i figli a carico: è stata aumentata fino a 4.000 euro, dai precedenti 2.840 euro, la soglia di reddito complessivo da considerare per decidere se un figlio sia a carico o meno fiscalmente e comunque fino al massimo a 24 anni. Il nuovo tetto entra in vigore da gennaio 2019.

Infine, tra le misure a sostegno dei nuclei familiari con redditi bassi, sarà possibile inoltre richiedere la Carta Rei, cioè il reddito di inclusione (ne abbiamo parlato QUI): l’importo, che varia in base alla composizione del nucleo familiare, va dai 180 euro circa fino a 485 euro. Può essere richiesto anche dalle donne in gravidanza.

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