Allattare dopo un parto cesareo? Certo! Tutti i consigli

allattare dopo un parto cesareo

Molti pensano che allattare dopo un parto cesareo sia praticamente impossibile: la ferita dolorante, i punti che tirano, i postumi dell’anestesia sembrano ostacoli insormontabili per iniziare l’avventura dell’allattamento al seno. Ma è veramente così? Davvero una mamma che ha subìto un cesareo ha così tante difficoltà? Cerchiamo di capirlo.

Cominciamo chiarendo un concetto che pare banalissimo, ma non lo è. Che si tratti di un cesareo programmato oppure effettuato d’urgenza, poco cambia: l’organismo produce latte esattamente come dopo un parto naturale perché ha iniziato a prepararsi già durante la gravidanza.

Anzi: allattare dopo un parto cesareo è particolarmente consigliato perché l’allattamento accelera l’involuzione dell’utero e favorisce le sue contrazioni per tornare “normale“. La convalescenza dopo l’intervento quindi si riduce. Ma c’è anche un aspetto psicologico molto importante: il contatto col bambino durante la poppata può essere di grande conforto per la mamma che, ad esempio nel caso di un cesareo urgente, non ha avuto il parto che sognava.

Tutto perfetto dunque? Non esageriamo. Il cesareo è comunque un’operazione chirurgica a tutti gli effetti, con anestesia (ormai quasi mai totale), punti e così via, e la neo mamma non tornerà in forma subito. Ecco quindi cosa bisogna sapere per cominciare bene ad allattare dopo un parto cesareo.

Nei primi giorni dopo il parto, avrete bisogno di aiuto per attaccare il bambino al seno. In alcuni casi, anche semplicemente sollevarlo dalla culla e tenerlo in braccio potrebbe essere complesso (attenzione: non è una regola fissa per tutte le mamme!). Gli strapazzi – anche minimi – vanno evitati, perciò non temete di chiedere una mano: il papà, la nonna o un’amica sono lì per questo e non dovete vergognarvi.

In ospedale o in clinica, se per qualche motivo il neonato non rimane nella vostra stanza (ad esempio è nella nursery o in neonatologia), fatevi accompagnare su una sedia a rotelle per allattarlo oppure chiedete che, qualora sia possibile, lo portino direttamente da voi in camera.

La posizione “rugby” sembra essere la più efficace per allattare dopo un parto cesareo. La mamma è seduta o distesa con la testa leggermente sollevata, il piccolo invece viene adagiato sopra o accanto all’avambraccio, con i piedini che poggiano sullo schienale del divano o del letto. Il suo corpo, sostenuto dal vostro braccio, deve aderire al vostro petto. La bocca quindi si trova esattamente di fronte al capezzolo. La testolina va sostenuta alla base.

Per essere ancora più comode, chiedete a qualcuno che vi sistemi alcuni cuscini dietro la schiena e sotto le braccia e una coperta arrotolata sotto le ginocchia. Molto utile può essere anche un cuscino da allattamento.

Se invece preferite allattare stando sedute a letto, proteggete l’addome con un cuscino grande e morbido. Se i primi tempi fate fatica a cambiare lato durante la poppata, potete allattare da una parte sola, alternando comunque i seni. Probabilmente solo in un secondo tempo troverete confortevole la posizione su un fianco: allora potrete far ciucciare il piccolo stando distese.

Se per qualche motivo vi viene praticata un’anestesia totale, per alcuni giorni potreste notare (ma non è detto) che il bambino dorme più del normale. Siate pazienti e attaccatelo al seno ai primi segnali di fame: anche se vi sembra che in questo momento l’allattamento sia difficile e pesante (e probabilmente lo è), vedrete che presto sfocerà in un rapporto d’amore magnifico.

Se il neonato dorme in una culla, all’inizio avrete bisogno che qualcuno vi aiuti a sollevarlo: per rendere il tutto meno faticoso, potreste pensare al co-sleeping (cioè farlo dormire con voi) oppure a una di quelle culle che si “attaccano” al lettone senza particolari barriere.

In caso di dolori molto forti, sono disponibili diversi farmaci che possono essere assunti anche in allattamento. Vale però la regola d’oro: non prendete nulla di vostra iniziativa e chiedete sempre un consiglio al medico. Quello che leggete su internet o che vi suggerisce l’amica può essere pericoloso. In ogni caso, i farmaci vanno presi dopo aver allattato.

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