Allattamento al seno, tutti i metodi di raccolta del latte

raccolta latte materno

A cosa di Clelia Manganaro

In alcune circostanze, la raccolta del latte materno è indispensabile ed è quindi giusto giocare d’anticipo e sapere quali sono i metodi più efficaci per potersi creare una piccola “scorta” di latte da utilizzare quando la suzione del bambino direttamente dal seno è, per una serie di motivi, impossibile.

Il primo sistema di raccolta del latte materno è lo svuotamento manuale del seno, detto anche spremitura. Vediamo come procedere. Cercate di indurre il riflesso di emissione del latte praticando un massaggio circolare della mammella, dall’esterno verso l’interno. Ponete il pollice su un lato del capezzolo e il medio e l’indice sul lato opposto, poi sollevate il seno e schiacciate delicatamente le dita in direzione della cassa toracica.

Ora fate scorrere pollice e indice in direzione del capezzolo, premendo sui condotti pieni di latte con un movimento da indietro in avanti. Ripetete la sequenza ritmicamente: posizione delle dita, pressione verso la cassa toracica, scorrimento in avanti. Ruotate adagio la mano intorno al capezzolo in modo da manipolare tutti i lati.

Un altro valido metodo di spremitura manuale consiste nel posizionare il palmo di una mano sotto il seno e il palmo dell’altra mano sopra la mammella, in modo tale da non coprire l’areola, quindi schiacciare ritmicamente fino ad ottenere la fuoriuscita del latte.

Fate passare 5-7 minuti e ripetete massaggio e svuotamento. Per la raccolta del latte potete usare una ciotola che avrete sterilizzato tramite bollitura.

Esiste poi il tiralatte manuale. Ce ne sono modelli diversi, abbastanza economici e semplici da trasportare. Alcuni sono così pratici da poter essere utilizzati con una sola mano. Evitate però quelli in vetro con pompetta di gomma: hanno scarsa efficacia, sono poco igienici e possono provocare ragadi.

Un’altra procedura di raccolta del latte è il tiralatte elettrico, utile soprattutto se si pensa di doverlo impiegare per lungo tempo. I tiralatte non sono tutti uguali: è necessaria una pompa automatica di buona qualità e coppe per il seno adatte alle dimensioni dei vostri capezzoli. In commercio ci sono anche coppe speciali, in materiale morbido, che si adattano alla forma del seno.

Come si usano i tiralatte è presto detto. Prima di tutto, potete indurre il riflesso di emissione massaggiando il seno oppure attaccando il bambino al seno opposto. Con le mani, reggete le coppe. Il capezzolo deve trovarsi esattamente al centro della coppa (che va umidificata), che deve essere premuta delicatamente contro il seno.

È consigliabile cominciare con una velocità di pompaggio elevata e una potenza di aspirazione ridotta fino all’induzione del riflesso di emissione del latte, per poi proseguire con una velocità inferiore, ma aumentando la potenza di aspirazione. Interrompete l’operazione ogni 5-7 minuti, ripetete il massaggio e cambiate lato.

Esistono anche tiralatte doppi che consentono l’estrazione contemporanea da entrambi i seni: si aumenta la produzione e si risparmia tempo.

Ogni quanto si può procedere in questo modo alla raccolta del latte materno? La risposta dipende dalle vostre necessità. L’estrazione frequente è comunque più efficace di singole estrazioni prolungate.

Quando si usa un tiralatte, le norme igieniche sono importantissime. Lavate con cura tutte le componenti del set di pompaggio dopo ogni utilizzo e sterilizzatele mediante bollitura o lavaggio in lavastoviglie a 65°C. Prima della raccolta del latte, lavate le mani (con sapone) e il seno (solo con acqua calda), infine asciugatevi con una salvietta monouso.

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